In Libia ce ne sono ormai dozzine. Ufficiali, gestiti da milizie vicine al governo. 
E segreti, in mano alle bande di trafficanti di armi e droga. Le tribù hanno capito che tenere i migranti sotto chiave è un guadagno 
proprio come farli partire. Il reportage dell'Espresso da Zawhia (Libia)

 

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Ashraf e sua madre Jamina tra migliaia di migranti disperati. L’Onu si occuperà di loro?

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