Hammangi

I nuovi interventi di restauro

Nonostante l’adesione dei nuovi responsabili della Municipalità di Tripoli al nostro progetto, gli atti vandalici conseguenti al conflitto, non hanno risparmiato il nostro cimitero più volte vandalizzato non tanto per motivi di intolleranza religiosa ma per la volontà di procurarsi materiale di qualche valore venale: i fili elettrici, il bronzo delle iscrizioni, le lastre di marmo e via dicendo. L’Associazione, e soprattutto i suoi rappresentanti Sillano e Consolandi, non si sono persi d’animo; è stato spostato l’oggetto dell’intervento finanziato da Banca Intesa Sanpaolo, in modo tale da procedere alla messa in sicurezza di luoghi, al ripristino della situazione preesistente e alla predisposizione di un efficiente anche se costoso servizio di guardiania. Purtroppo ormai la situazione a Tripoli è talmente deteriorata da aver costretto anche lo storico guardiano Bruno Dalmasso a lasciare la Libia. Le devastazioni e le distruzioni sono all’ordine del giorno e la guerra civile infuria al punto tale che al momento è impossibile pensare a un restauro

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