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Il risanamento del cimitero dimenticato di Tripoli

Restituita la dignità ai nostri cari defunti

“Questo registro donato dall'Airl in occasione dell'apertura del restaurato cimitero cattolico di Hammangi vuole essere un invito a tutti coloro che verranno in questo luogo, a lasciare una testimonianza delle loro impressioni o dei loro ricordi.

Il ringraziamento più sentito dei rimpatriati va a quanti hanno contribuito a dare degno riposo ai loro morti. Impossibile nominare tutti: Italiani e Libici, autorità, imprese e semplici cittadini. A rappresentarli due soli nomi, Bruno e Nura Dalmasso.” Giovanna Ortu

“Rappresentare il Governo Italiano alla manifestazione all'inaugurazione del cimitero italiano di Tripoli è un onore, ma a titolo personale motivo di orgoglio per ciò che esprime il rispetto della propria storia, dei propri morti il valore del legame alla Patria, di una comunità lontana che tanto ha operato in nome d'Italia. A loro, a tutti i loro familiari, a chi ha voluto questo luogo di pace e di amore un grazie del Governo a nome di tutta la comunità nazionale” Alfredo Mantica

 

Queste sono le pagine di apertura del registro destinato ad ospitare i pensieri e le riflessioni di quanti si recheranno in visita al nostro nuovo cimitero di Tripoli.

La cerimonia del 6 maggio ha coronato nel modo più solenne ed intimo insieme un sogno non solo di tutti coloro che avevano lasciato ad Hammangi i propri cari ma tutti noi rimpatriati e tanti tanti nostri connazionali che hanno condiviso il nostro dolore per le pietose condizioni in cui il cimitero ha versato per più di trent'anni.

Dimentichiamo ora i membri dei governi passati e della nostra Rappresentanza in Libia che nel tempo hanno tollerato questo stato di cose per rivolgere invece un pensiero riconoscente a chi, a partire dal 2002, è riuscito a sentire la nostra voce.

Siamo grati all'ingegner Azuz che durante le fasi iniziali rappresentava la Municipalità di Tripoli per aver voluto ricordare al Senatore Mantica quella decisiva riunione del novembre 2004 quando l'atteggiamento positivo delle autorità libiche pronte a dare il via al progetto si scontrava con le esitazioni italiane ad assumere le relative responsabilità economiche.

L'ostinazione caparbia dei rappresentanti dell'Airl, Ortu e Sillano, riusciva ad avere ragione di quelle incertezze e a dare il via all'operazione di riqualificazione realizzata in modo esemplare dalla IMG naturalmente con l'apporto decisivo della nostra Rappresentanza a Tripoli e delle autorità libiche che ringraziamo cui va tutta la nostra gratitudine.