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L'AIRL e il voto del 9 aprile


 

Noi e il voto del 9 aprile

 

Dopo l'umiliante resa di Berlusconi a Gheddafi con l'annuncio che “convincerà gli alleati a sostenere il costo rilevantissimo dell'autostrada dall'Egitto alla Tunisia” e la nostra sdegnata protesta, credo che le indicazioni di voto siano superflue.

Quindici giorni fa avevamo indirizzato ai candidati premier una lettera aperta, immediatamente riportata su questo sito, con la quale chiedevamo a Prodi e Berlusconi di dirci le loro intenzioni per quanto riguarda il nostro contenzioso in tema di indennizzi.

Se l'On. Prodi, pur sollecitato attraverso l'On. Rutelli, non si è degnato di risponderci, il Presidente del Consiglio in carica ci ha platealmente fatto conoscere le sue intenzioni intervistato da Mentana a Matrix. Non volevo credere alle anticipazioni di agenzia che Alberto Di Gloria ci ha sollecitamente fatto pervenire. Solo dopo averle verificate ho rilasciato all'ANSA la “veemente protesta” che molti quotidiani hanno riportato (vedi Rassegna Stampa).

Ringrazio quanti di voi hanno condiviso con mail e telefonate la profonda delusione per il modo della resa così incondizionata da essere oltretutto controproducente, senza alcuna indicazione del prioritario debito che l'Italia ha nei confronti dei cittadini italiani espropriati nel 1970 e delle imprese italiane che vantano crediti per lavori in Libia.

Ritorniamo al voto che siamo chiamati a esprimere: mentre nelle altre consultazioni elettorali, fatta salva l'autonomia di ciascuno di noi, vi avevo indicato i nomi dei politici che durante la legislatura avevano preso a cuore la nostra situazione, questa volta non sono in grado di farlo; il nuovo sistema elettorale con le liste bloccate impedisce al singolo di indicare il candidato preferito. Devo dire d'altra parte che se così fosse, non saprei chi scegliere tra una rosa di “bugiardi” che ci ha preso in giro per cinque anni!

È da notare che l'ex Presidente delle Repubblica Cossiga, da cinque mesi non ha tempo per concedermi il richiesto incontro, ma da una clinica sarda si affretta a dichiarare la sua soddisfazione per il faraonico regalo dell'Italia al suo amico Raìs. Non è da meno il suo conterraneo Pisanu, Ministro dell'Interno, il cui intervento per la presentazione del volume di favole di Gheddafi, riportato sul sito del Ministero, esordisce così: « Vorrei dire, innanzitutto, che dobbiamo essere grati a Manifestolibri per questa pubblicazione che davvero colma un vuoto inspiegabile nel panorama editoriale italiano» (vedi l'intervento di Pisanu).

Se devo pensare alla nostra situazione di cittadini italiani che hanno anticipato a Gheddafi una parte non indifferente di quello che seguita a pretendere, sia Prodi che Berlusconi sono colpevoli di omissione di atti d'ufficio nei nostri confronti: il primo, da Presidente del Consiglio, ha firmato un comunicato congiunto nel 1998 in cui ha volontariamente omesso di inserire qualsiasi rivendicazione per i nostri beni espropriati, il secondo per tutta la legislatura ha rinviato di anno in anno la promessa di uno stanziamento in nostro favore fino ad arrivare alla capitolazione ai voleri del Colonnello di qualche giorno fa.

E proprio al Colonnello Gheddafi dobbiamo appellarci chiedendogli di insistere, come già fatto nell'intervista a Sky TG 24, nell'indicare nel Governo italiano l'unico responsabile dell'indennizzo che ci è dovuto.

Tuttavia, poiché dobbiamo comunque andare a votare (io non lo farò), decidiamo secondo le nostre convinzioni di persone reinserite da trentasei anni nel tessuto sociale di un Paese che resta comunque la nostra Patria, nonostante la scarsa credibilità dei suoi rappresentanti istituzionali.

Dopo aver inoltrato la diffida al Presidente del Consiglio, seguiterò a difendere in sede giudiziaria gli interessi dei profughi come già abbiamo iniziato a fare.

Alla fine di questo sfogo consentitemi di ricordare con rimpianto che l'On. Giulio Andreotti per diversi lustri si è interfacciato con Gheddafi ottenendone stima e rispetto senza per questo dover fare onerose concessioni.

 

Giovanna Ortu      

 

Puoi scaricare la risposta dell'On. Prodi alla lettera aperta ai candidati premier inviata il 20 marzo 2006:

La Risposta dell'On. Prodi

 

     

 

 

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