Hammangi

Dal degrado al restauro

Non fu facile all’inizio per il Comitato misto, per l’Associazione che premeva e per le competenti autorità della Farnesina, prendere una decisione decorosa ed economicamente sostenibile ma la soluzione idonea fu quella fin dall’inizio indicata dall’AIRL: utilizzare l’imponente sacrario centrale per ricollocare in cassette ossario tutte le salme esumate e restringere l’area cimiteriale dagli undici ettari iniziali in modo da restituire 80.000 mq alla Municipalità di Tripoli dopo aver bonificato l’intera area. La Farnesina ha reso disponibili, pur con molte difficoltà d’ordine burocratico, i fondi necessari; i lavori, affidati alla IMG, con la consulenza del nostro incaricato geometra Luigi Sillano, si sono conclusi nel 2008 e il 9 maggio del 2009 vi è stata l’inaugurazione ufficiale, alla presenza dell’allora Sottosegretario agli Esteri, Sen. Alfredo Mantica. Tutto il nuovo complesso risulta armonizzato alla parte esistente progettata da Caccia Dominioni sia architettonicamente che per l’uso dei materiali di rivestimento. La fase più importante è stata certamente quella che ha compreso il recupero della parte monumentale mediante il restauro dei due edifici dove sono state ricollocate le salme dei nostri morti e la sistemazione a verde dell'intera area esterna con adeguata illuminazione. Un apposito comitato ha assistito alle operazioni di esumazione e riduzione delle ottomilacinquecento salme presenti nel cimitero e alla loro ricollocazione cassette di legno successivamente tumulate. La cerimonia del 6 maggio 2009 ha quindi coronato nel modo più solenne ed intimo insieme, un sogno non solo di tutti coloro che avevano lasciato ad Hammangi i propri cari ma di tutti noi rimpatriati e di tanti nostri connazionali che hanno condiviso il nostro dolore per le pietose condizioni in cui il cimitero ha versato per più di trent'anni. Il Presidente dell’AIRL Ortu ha dichiarato per l’occasione: “Questo registro donato dall’AIRL in occasione dell' apertura del restaurata cimitero cattolico di Hammangi vuole essere un invito a tutti coloro che verranno in questo luogo, a lasciare una testimonianza delle loro impressioni o dei loro ricordi. Il ringraziamento più sentito dei rimpatriati va a quanti hanno contribuito a dare degno riposo ai loro morti. Impossibile nominare tutti: Italiani e Libici, autorità, imprese e semplici cittadini. A rappresentarli due soli nomi, Bruno e Nura Dalmasso." Alfredo Mantica, Sottosegretario agli Esteri, ha così commentato: "Rappresentare il Governo Italiano alla manifestazione per l'inaugurazione del cimitero italiano di Tripoli e un onore, ma a titolo personale motivo di orgoglio per ciò che esprimeil rispetto della propria storia, dei propri morti il val ore del legame alla Patria, di unacomunità lontana che tanto ha operato in nome d'Italia. A loro, a tutti i loro familiari, a chiha voluto questo luogo di pace e di amore un grazie del Governo a nome di tutta lacomunità nazionale"

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