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Spettacolo teatrale "I love Libya"

I LOVE LIBYA

Io ebreo, io libico, io italiano

Di David Gerbi

Dal 22 al 25 giugno al Teatro Sala Umberto

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato e del 47esimo anniversario della cacciata degli ebrei dalla Libia, la Comunità Ebraica di Roma presenta I Love Libya, lo spettacolo scritto e interpretato da David Gerbi, che sarà al Teatro Sala Umberto dal 22 al 25 giugno. Per la prima volta a Roma, tratto da una storia vera e interpretato dal protagonista stesso, lo spettacolo è un one man show che racconta la vicenda di David, ebreo libico italiano sefardita rifugiato a Roma dal 1967. Dopo essere stato cacciato all’età di dodici anni dalla sua terra natale, la Libia,  partecipa nel 2011 alla “primavera araba in Libia” per contribuire alla democrazia, alla liberta di religione, alla lotta contro il razzismo e all’antisemitismo e alla difesa del rispetto dei diritti umani.

I Love Libya racconta la psicologia dell’esilio, del ritorno e della ribellione all’ingiustizia, all’indifferenza e all’impotenza e affronta il tema dell’immigrazione forzata, dell’integrazione e dell’assorbimento dei perseguitati e rifugiati ebrei di Libia nella società italiana e in particolare quella romana. Racconta come è possibile che il rifugiato di ieri possa diventare colui che contribuisce oggi allo sviluppo della società sia dal punto di vista economico, sia da quello culturale e artistico. L’antica comunità degli ebrei di Libia è stata accolta dalla società italiana e dalla comunità ebraica a seguito della guerra dei sei giorni del 1967.

“Uno spettacolo che racconta la storia di sofferenza, ingiustizia e persecuzione individuale e collettiva trasformata con il tempo, l‘impegno e con la fede in una storia di guarigione, liberazione e successo individuale e collettivo. E’ la storia di una rinascita di una comunità scomparsa dalla Libia ma risorta  in Italia” – Spiega Gerbi.

I Love Libya è la storia della lotta per i diritti umani fondamentali, e la sua particolare connessione tra l’identità personale e le circostanze storiche. La storia di una sofferenza che viene trasformata nel tempo in crescita e in recupero della dignità.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Luogo Roma, Teatro Sala Umberto

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